Essere imprenditrici in Calabria: creare eccellenza tra le difficoltà.

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Essere imprenditrici in Calabria: creare eccellenza tra le difficoltà.

Nella vita di una donna che decide, spesso contro tutto e tutti, di fare impresa in Calabria, le soddisfazioni non sono molte.

Al dispendio economico si accompagna un grande dispendio di tempo,   senza sapere se ciò porterà dei frutti. Il sottofondo è sempre lo stesso: un continuo sentirsi ripetere «chi te la fa fare» oppure «non ci riuscirai mai». Sono quelli che io chiamo gli «ammazzasogni», persone che non vedono l’ora che tu fallisca per poterti ripetere «te l’avevo detto». Aggiungiamoci anche un inspiegabile senso di colpa che, specie quando sei madre, aggrava il pregiudizio, rendendo tutto davvero difficile.

Mi chiedo spesso se proseguire o lasciar perdere, soprattutto nei giorni in cui la meta sembra più lontana e gli obiettivi irraggiungibili. Dietro ogni passo in avanti c’è una scelta importante, e soprattutto un gran sacrificio. Essere donna ed impegnarsi nella creazione di valore facendo impresa è anche questo: sacrificare il presente per costruire il futuro, impegnarsi in una sfida per sentirsi dire «perché lo fai?» e rispondere «perché non dovrei farlo?».

Capita tante volte di essere colte dalla tentazione di desistere, dal dubbio di non sentirsi all’altezza, di non riuscire a essere più forti degli ammazzasogni. Capita quando si decide di cambiare la propria vita, scegliendo di smettere di lamentarsi e di passare all’azione. Perché si finisce per scontrarsi con dei muri quasi insormontabili costruiti dai limiti e dai pregiudizi di chi, per cambiare le cose, si affida alla speranza piuttosto che al cambiamento. Capita spesso, di fronte a queste persone, di sentirsi folli e sole nel voler cambiare il mondo.

Quando ho ricevuto l’invito di partecipare al convegno di Fidapa Reggio Calabria Morgana per testimoniare il mio impegno assieme a due splendide imprenditrici, Paola Suraci di Immezcla.it e Raffaella Rinaldis di Fimmina Tv, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Tra due splendide donne, oltre che care amiche, che lottano per portare questa terra lontano dai pregiudizi e dalla mediocrità, c’era anche il mio nome e quello della mia azienda. Il sogno che assieme al mio socio Salvatore Salvaguardia sto cercando di realizzare in Calabria, figurava tra le eccellenze reggine.

Occasioni di incontro come queste sono importanti, perché è nella solitudine che prosperano gli ammazzasogni. Dopo tante delusioni, nell’incontro ho potuto dirmi orgogliosa delle mie scelte imprenditoriali.

Voglio perciò ringraziare tutta l’organizzazione Fidapa, in particolare Gabriella ed Emanuela Porpiglia, per avermi dato questa bella occasione di contaminazione e condivisione ed infine i  miei correlatori oggi, grandi sostenitori sempre,  Angelo Marra e Domenico Nicolò.

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